Fondazione Sandro Pertini - Sito Ufficiale


La nostra voce
XX° anniversario della morte di Sandro Pertini
La Fondazione Sandro Pertini ringrazia tutti gli Italiani che singolarmente o in forma associata hanno inteso ricordare oggi la figura di Sandro Pertini a vent'anni dalla sua scomparsa.
Sandro Pertini era convinto che l’agire politico, specie per chi come lui era di autentica fede socialista, significasse adoperarsi per la libertà e per la conquista di una società autenticamente democratica a costo di ogni sacrificio personale ed economico. Anni di galera fascista non hanno fiaccato il combattente per la libertà come è stato definito da taluno.
Nei conversevoli dichiarava che secondo lui il politico doveva esser libero, giungendo a dire che era meglio che non avesse figli per non esporsi al possibile condizionamento neppure degli affetti più intimi.
Dunque la politica come sacrificio come missione alta.
Chi ha conosciuto Sandro Pertini ha potuto testimoniare che egli agiva con onestà e coraggio, spontaneamente, con la naturalezza del respiro. Questo suo modo di essere è stato percepito dagli italiani che in anni assai difficili hanno riconosciuto in questo uomo, assurto alle più alte cariche dello Stato, un riferimento certo. Non vi è dubbio che la qualità delle istituzioni dipenda dalla qualità degli uomini che la compongono, molto più che dai formalismi istituzionali. Sandro Pertini non distingueva tra sfera privata e sfera pubblica, soleva dire che: “…chi è canaglia nella politica è canaglia anche nella vita …”. E’ un fatto che il rigore morale di Pertini, mal sopportato dai poteri deviati, ha segnato alla società italiana la via per il suo rinnovamento, ma ahinoi, è altrettanto vero che, scomparso Sandro Pertini, i detentori del potere politico-economico-affaristico hanno ripreso il predominio rendendo l’Italia, aldilà delle apparenze, una democrazia malata. Lo strumento del voto non è di per sé garanzia di democrazia se questa non si alimenta di altri aspetti costitutivi , primi fra tutti il governo della legge (stato di diritto), l’uguaglianza dei cittadini di fronte allo Stato, la giustizia sociale (a chi non è assicurata una vita dignitosa sono di fatto negate le libertà ed i diritto politici).
Non si può dunque ricordare una figura come Sandro Pertini con retorica o atteggiamento di parte. Ricordare, oggi, Sandro Pertini assume il significato più pregnante di una assunzione di impegno individuale e collettivo. E’ auspicabile che la società italiana investa finalmente ed in concreto sui giovani, perché un numero crescente di essi si adoperi con determinazione per la società, in ogni ambito, politica compresa, senza motivazioni giustificabili sul piano dell’interesse economico proprio.





| Home  | Fondazione  | Attività  | Risorse  | Links  | Contatti  | Admin |