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La nostra voce
Wojtyla non vide Pertini morente
Alcuni organi di informazione hanno pubblicato con ingiustificabile superficialità dichiarazioni che sarebbero state rese da certo Arturo Mari, Luigi Rosafio e da Pietro Pierri.
Pietro Pierri non ha reso le dichiarazioni al medesimo attribuite. Si confondono addirittura le cariche sociali, era sufficiente una semplice verifica al nostro sito per appurare che il Presidente della Fondazione Sandro Pertini è il Dottor Mario Almerighi. Ma il fatto più pregnante è l'assoluta non corrispondenza al vero delle dichiarazioni attribuite.
Quanto al Signor Luigi Rosafio, questi si dichiara amico della famiglia Pertini. Falso clamoroso. Costui era ignoto a Sandro Pertini e alla Signora Carla Voltolina. Testimoni l'Ingegner Umberto Voltolina e il Commendatore Gennaro Jovine.
Ma quel che più preme censurare è che il Signor Rosafio, nei cui confronti la famiglia Voltolina si riserva di agire, avrebbe reso alla stampa la seguente dichiarazione: smentisce l'Avv. Pierri e considera verosimile l'episodio riportato dal Signor Mari. La moglie del Presidente era più ''cauta'' del marito nei confronti del Papa e il carattere ''scorbutico'' di lei potrebbe essere stata l'origine del suo rifiuto.
Veniamo ai fatti, sarà opportuno per amore di verità e per rispetto dell'onorabilità delle persone citate, fare ordine.
L'ex Capo dello Stato morì in presenza della sola moglie, Signora Carla Voltolina, nel suo appartamento di Piazza Trevi, il giorno 24 febbraio 1990, alle ore 17,00 circa. Fino alle ore 16,00 di quel giorno, era stato presente, come sempre, il Commendatore Gennaro Jovine, il quale, chiamato dalla Signora Carla Voltolina, vi tornò alle ore 20,30.
A tale ora erano, dunque, presenti la Signora Carla, il Commendatore Jovine ed il Capitano dei Carabinieri Fabio Fabbri. All'indomani, all'alba, rese omaggio al feretro, quale rappresentante di tutti gli italiani, l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
Si presentò sempre all'alba anche l'On.le Antonio Maccanico e l'Ingegner Umberto Voltolina. E' completamente falso, dunque, che Papa Giovanni Paolo II, abbia manifestato la volontà di andare a trovare l'ex Capo dello Stato.
Quanto, invece, alla confusionaria ed errata narrazione resa da certo Arturo Mari, occorre precisare che Sandro Pertini non fu affatto ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma nel febbraio del 1990.
Lo statista ebbe un malore il 23 marzo 1987, mentre partecipava ai funerali del Generale dell'aviazione Licio Giorgeri, assassinato dalle Brigate Rosse. In tale occasione, fu ricoverato nel reparto di rianimazione della cardio-chirurgia dell'ospedale Umberto I di Roma. Erano presenti il Commendatore Gennaro Jovine, il Capitano dei Carabinieri Fabio Fabbri, gli addetti alla sicurezza e la Signora Carla Voltolina. E' vero che, in quell'occasione, il Ponteficie, saputo del malore dell'ex Capo dello Stato, si recò presso il Policlinico ove si trattenne per 20 minuti, ma le condizioni di incoscienza dell'ex Capo dello Stato non permisero, come da disposizioni del personale medico, che il Santo Padre accedesse alla sala di rianimazione. Sandro Pertini, trascorsa una settimana, si riprese brillantemente dopo l'impianto del pacemaker coronarico.
E' dunque, amaro constatare che la Signora Carla Voltolina, che a suo tempo, ebbe a sporgere querela e che andava fiera dell'autentica amicizia che legava suo marito al Santo Padre, sia ancora una volta chiamata in causa, tanto più oggi che non può più difendersi, per una condotta che non tenne. Va dato merito al 
Tg la7 trasmesso ieri 27 febbraio 2007 di avvicinarsi alla verità. Nella trasmissione si fa riferimento ad un nastro registrato, che tuttavia erroneamente viene collocato temporalmente nel febbraio del '90 anziché nel marzo del 1987, in cui viene riportato l'amabile incontro tra il Papa Wojtyla e la Signora Carla Voltolina. Il Papa, rivolgendosi alla Signora si esprime in questi termini: ''E' stato mio amico fin dal primo incontro. Speriamo che stia meglio. Se domanderà, gli dovete dire che il Papa era qui, ma che l'ha trovato in sonno e che non lo voleva disturbare. Devo tanto al Presidente Pertini.'' La Signora Carla Voltolina rivolgendosi al Papa afferma: ''Torni a trovarlo e se gli farà una telefonata, più la telefonata sarà lunga più sarò felice''.
Confidiamo per l'amore ed il rispetto delle persone citate che questa nota di precisazione serva, una volta per tutte, a fare chiarezza.
Firenze, 28 febbraio 2007


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