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Le parole del Presidente
Messaggio di fine anno - 1984
Il futuro rapporto delle superpotenze
Miei cari compatrioti,eccomi ad entrare come ogni anno attraverso Il video nelle vostre case per farvi gli auguri per il Nuovo Anno che sta per sorgere e alcune considerazioni. L'altro anno ricordo che vi parlai con un certo pessimismo della situazione internazionale. Quest'anno no, non vi è nel mio animo questo pessimismo. Io sono certo che le due Superpotenze finiranno per incontrarsi e per discutere e quindi cercare di arrivare ad un accordo. D'altra parte, le due Superpotenze non devono dimenticare questo: che furono strettamente unite quando si trattò di combattere il nazifascismo in Europa. E le due Superpotenze pagarono un alto prezzo di sangue. Gli americani hanno pagato un alto prezzo di sangue, lo stanno a testimoniare i bianchi cimiteri che costellano il territorio della nostra Patria. Ed anche l'Unione Sovietica ha pagato un alto prezzo di sangue: venti milioni di morti, miei concittadini, vi sono stati in Unione Sovietica per combattere il nazífascismo. Bene, io credo che i rappresentanti delle due Superpotenze finiranno per mettersi intorno ad un tavolo per discutere e cercare quindi un accordo. Sono andati d'accordo ieri, vadano d'accordo anche oggi, nell'interesse dell'umanità intera.Parlandovi della situazione internazionale, vorrei ricordare anche questo: che l'Europa non si fa sentire come dovrebbe farsi sentire. Se l'Europa fosse veramente unita, potrebbe far sentire la sua voce di pace fra le due Superpotenze, essere intermediaria di pace. Invece, a mio avviso, quella unità europea che noi abbiamo da tanti anni auspicato, non si è ancora realizzata. Vi è, per quanto riguarda la situazione internazionale, la fame nel mondo. E' un problema che mi angoscia molto, miei cari compatrioti. I giornali ci danno notizia che ogni giorno muoiono in quei Paesi quarantamila bambini, Eppure si inviano tonnellate di derrate in quei Paesi e continuano a darci questa triste statistica, questo triste annuncio, di quarantamila bambini che muoiono ogni giorno. Mi chiedo, preoccupato, ma queste derrate, questi generi alimentari arrivano veramente a chi ne ha bisogno e a chi sta morendo di fame? , Un'altra considerazione vorrei fare in proposito. E' un mio parere personale. Vedete voi di prenderlo in considerazione. SI, mandiamo pure generi alimentari a questi Paesi, ma dobbiamo soprattutto, in quei Paesi dove si soffre la fame, creare sorgenti di vita permanenti, con la tecnologia moderna. Vi porto un esempio: in Libia, quando fu conquistata dall'Italia, i contadini trasformarono grande parte del deserto in campi fertilissimi. Nello Yemen del Nord, me lo ha detto l'Ambasciatore di quel Paese che di recente è venuto a trovarmi, il deserto ormai è stato vinto, ''lo abbiamo tramutato in campi fertili che danno da vivere alle nostre popolazioni''. Quindi altrettanto si può fare, ripeto, in quelle regioni, in quelle zone, dove la popolazione sta morendo di fame. Con la tecnologia moderna si devono creare sorgenti di vita permanenti. Parliamo della situazione nostra, della situazione interna, Ho sentito l'altro giorno alla televisione il Presidente del Consiglio Craxi - che, tra parentesi, debbo dirlo, assolve bene il suo dovere e il suo compito, con Intelligenza, con fantasia e con molto impegno - affermare che l'economia in Italia è In piena ripresa. Orbene, se l'economia italiana è in piena ripresa, si combatta soprattutto, immediatamente, la disoccupazione. La disoccupazione è un male tremendo, io l'ho conosciuta quando ero giovane e facevo l'operaio in Francia per vivere onestamente. Molte famiglie di disoccupati che mi stanno ascoltando stanno attendendo con tristezza l'anno nuovo , e con molta preoccupazione. Quindi si provveda a combattere questo male che è la disoccupazione. Vi è un'altra mia preoccupazione. Si dice. me lo hanno detto I miei collaboratori, che vi sia una ripresa. un tentativo, per lo meno, di ripresa del terrorismo in Italia. Il terrorismo che si è manifestato nella sua prima fase in modo veramente violento, facendo vittime (la prima vittima Moro. legato a me da fraterna amicizia) fu debellato dalle forze dell'ordine, che hanno pagato un alto prezzo di sangue. Ma fu debellato anche perchè Il popolo italiano ha fatto barriera contro il terrorismo. Ora. se per dannata ipotesi questi tentativi di terrorismo dovessero prendere una forma consistente, troveranno di fronte a sè nuovamente le forze dell'ordine, che sapranno fare il loro dovere e troveranno a fare barriera contro di loro Il popolo Italiano. Vi è un'altra mia preoccupazione. non posso nascondervela. Si stanno verificando scandali. Non si verificano questi scandali nella classe lavoratrice propriamente detta. Si stanno verificando in alto questi scandali, tra gente, tra persone che stanno bene economicamente, ma che, si vede, sono insaziabili di danaro, di ricchezza. Scandali che turbano la coscienza di coloro che onestamente lavorano e che onestamente si guadagnano il necessario per vivere. Quindi la legge sia implacabile, inflessibile. contro i protagonisti di questi scandali, che danno un esempio veramente degradante al popolo italiano.Vi è un'altra considerazione che vi debbo fare, che riguarda la nostra gioventù, Mi stanno molto a cuore i giovani. Vedete, qui al Quirinale ho Instaurato un metodo: quello di ricevere tutte le scolaresche che al mattino vengono a visitare Il Quírinale. In questi anni ne ho già ricevuti 360 mila. io non faccio discorsi a questi scolari, a questi giovani; intreccio con loro un dialogo, cioè mi sottopongo ad un interrogatorio, a molte domande. Ebbene, la loro preoccupazione è soprattutto questa, miei cari compatrioti. Essi mi chiedono: ''Quando avremo terminato I nostri studi. troveremo un'occupazíone?''. E poi mi pongono un'altra domanda: ''Il nostro domani sarà turbato dalla guerra?''. Ecco le domande che mi fanno i nostri giovani. E non dobbiamo tradire le speranze della nostra gioventù, di questa gioventù che rappresenta l'avvenire della Patria, l'avvenire della nostra Nazione. Prima di lasciarvi, consentitemi di Inviare un saluto cordiale, fraterno agli emigrati che sono fuori dall'Italia, che sono andati In cerca di lavoro all'estero, E' triste, credetemi, dover lasciare la propria Patria, i propri parenti per andare a cercare lavoro in terra straniera. io l'ho provata questa esperienza. E' vero, sono andato all'estero per ragioni di carattere politico, ma ho dovuto fare l'operato per vivere. Però vi è per me un conforto. Parlando dei nostri emigrati all'estero, in tutti i Paesi che ho visitato dove ci sono dei nostri emigrati, quei Presidenti, quegli uomini di governo mi hanno detto: ''Noi dobbiamo veramente essere soddisfatti degli emigrati Italiani. Tra tutti gli emigrati che vengono qui. sono quelli che non ci danno nessun fastidio. nessuna noia e non creano per noi situazioni preoccupanti. Vengono per cercare un lavoro, un posto, una casa, per poi chiamare le loro famiglie e far studiare i loro figlioli''. A questi emigrati. che fanno onore alla nostra Patria, all'Italia vada il mio augurio fervido e il mio saluto fraterno.Un saluto rivolgo anche ai soldati che sono ancora nel Libano e ai soldati e ufficiali che sono nel Mar Rosso. E un saluto fraterno a voi che mi avete ascoltato. Auguriamoci reciprocamente, miei cari compatrioti, che Il Nuovo Anno sia un anno di serenità per il popolo italiano e di pace per il mondo.

Fonte: Interna

Autore: DC



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