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Le parole del Presidente
La Libertà
Messaggio alle Camere, 9 luglio 1978
Questo diciamo, perché vogliamo che la libertà, riconquistata dopo lunga e dura lotta, si consolidi nel nostro paese. E vada la nostra fraterna solidarietà a quanti in ogni parte del mondo sono iniquamente perseguitati per le loro idee.
Certo noi abbiamo sempre considerato la libertà un bene prezioso, inalienabile.
Tutta la nostra giovinezza abbiamo gettato nella lotta, senza badare a rinunce per riconquistare la libertà perduta.
Ma se a me, socialista da sempre, offrissero la più radicale delle riforme sociali a prezzo della libertà, io la rifiuterei, perché la libertà non può mai essere barattata.
Tuttavia essa diviene fragile conquista e sarà pienamente goduta solo da una minoranza, se non riceverà il suo contenuto naturale che è la giustizia sociale.
Ripeto quello che ho già detto in altre sedi: libertà e giustizia sociale costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro: non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà come non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale.
Ed è solo in questo modo che ogni italiano sentirà sua la Repubblica, la sentirà madre e non matrigna.
Bisogna cioè che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati.
Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronta a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza.
Contro questa violenza nessun cedimento.
Dobbiamo difendere la Repubblica con fermezza, costi quel che costi alla nostra persona.
Siamo decisi avversari della violenza, perché siamo strenui difensori della democrazia e della vita di ogni cittadino.
Basta con questa violenza che turba il vivere civile del nostro popolo, basta con questa violenza consumata quasi ogni giorno contro pacifici cittadini e forze dell’ordine, cui va la nostra solidarietà..
Messaggio alle Camere, 9 luglio 1978

Fonte: Interna

Autore: AS



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